La Pulizia dell’Aura e La Chiave quali metodi di intervento olistico per liberarci da traumi indotti che condizionano la nostra percezione della realtà.

Spinto da un innato senso di Giustizia e di continua ricerca di una Verità interiore, vorrei diffondere alcune riflessioni risultanti dalle mie esperienze di insegnamento delle discipline olistiche, in particolare la crescente consapevolezza che la crescita spirituale è la forza che ognuno dovrebbe coltivare per raggiungere la piena libertà di pensiero e di scelta.
L’esperienza mi ha portato ha individuare la pressione mediatica come il maggiore ostacolo al riconoscimento del “Tesoro interiore” presente nell’essere umano.

Prendo spunto dalle teorie della psicologia dinamica per descrivere i meccanismi inconsci sottostanti alle dinamiche intrapsichiche che condizionano l’essere umano a rimanere “schiavo” di convinzioni collettive. Queste ultime provocano delle reazioni “programmate” agli stimoli che l’ ambiente socio-economico suscita quotidianamente attraverso soprattutto i mass-media.

Faccio inoltre riferimento alle terminologie più di stampo new-age per dimostrare la evidente correlazione tra le intuizioni descritte da Freud e da Jung agli albori della psicoanalisi e della psicologia analitica con quelle della cosiddetta “nuova Spiritualità” in larga diffusione in questi tempi, che unisce tradizioni di oriente e occidente che nel secolo scorso erano state dimenticate.

Cerco di mettere in evidenza in questo articolo come il termine Aura e inconscio siano sostanzialmente dei sinonimi e come l’origine dei traumi e la loro ricomparsa venivano già elaborati da Freud secondo due modelli distinti.

L’intento di questo articolo è quello di suscitare nel lettore la curiosità di approfondire alcuni funzionamenti automatici dell’essere umano; in particolare l’incapacità di contrastare e reagire al massiccio afflusso di stimoli dall’esterno atti a infliggere traumi per essere poi prontamente ri-stimolati provocando nuovamente paura ed angoscia.

Secondo la moderna psicologia dinamica non va considerato trauma l’evento, ma l’emozione che esso suscita e che lascia l’individuo in uno stato di impotenza, producendo una potenziale angoscia e la conseguente incapacità a reagire.
Tale investimento energetico, in alcuni casi, rimane come “corpo estraneo” nell’individuo; a volte percepito come tale, ma più spesso diviene causa di uno squilibrio energetico, che lo predispone ad essere vulnerabile a successive stimolazioni del trauma stesso.
Questo processo avviene per esempio quando viene diffusa la notizia di una strage terroristica dove muoiono persone innocenti. La nostra coscienza elabora la notizia, ma il nostro inconscio trattiene le tracce generate dalla paura o dall’odio nei confronti dei presunti responsabili. Successivamente vengono prese le misure di sicurezza per contrastare ulteriori possibili atti simili, come per esempio i controlli e perquisizioni in aeroporto, che rievocano automaticamente nel nostro inconscio il trauma originario, scatenando in forma più lieve l’emozione di paura precedentemente associata.

Per lo stesso principio possiamo formulare l’ipotesi che chi volesse manipolare le nostre coscienze infliggendo traumi mediante tecniche di comunicazione a distanza potrebbe poi stimolare l’energia collettiva trattenuta inconsciamente dalla massa, provocando delle reazioni predeterminate. Sappiamo infatti che la paura e il terrore rendono l’uomo vulnerabile, impotente e soprattutto obbediente.

Le discipline di “Pulizia dell’Aura” ideato da Mario Totti, “La Chiave” (di cui sono l’autore) e le meditazioni che propongo vanno intese, in questo contesto, come metodi di intervento bio-energetico per identificare e sciogliere gli accumuli di “energia dolore” associata a ricordi di tipo traumatico, nonché a quella prodotta da “sistemi di pensiero” non funzionali al flusso naturale della vita.
A tal proposito, desidero ricordare a chi sostiene la non credibilità di tali discipline, in quanto non applicate secondo metodi rigorosamente scientifici, che l’affidabilità e l’attendibilità di un metodo vengono valutate nel tempo dai risultati.

L’assunto alla base di tali affermazioni è che il nostro inconscio, presente in forma invisibile idealmente attorno al corpo (da cui il termine Aura), trattiene le tracce delle memorie relative alle esperienze non elaborate, sia vissute che ereditate. L’energia associata ai ricordi dolorosi si addensa in quella che da alcuni viene definita “banda elettromagnetica” attorno al corpo, questo offuscamento condiziona la nostra percezione della realtà. In particolare i traumi inflitti permangono nell’Aura sotto forma di “Innesti” o “Microchip”. Termini, questi ultimi, coniati durante gli anni di applicazione del metodo da me e da Mario Totti che vanno a formare idealmente una sorta di filo invisibile che, a titolo esemplificativo, ha lo stesso compito del filo spinato per tenere nel gregge il bestiame.
Questa metafora è utile per comprendere un concetto fondamentale: questo filo tiene idealmente separati due distinti livelli della nostra coscienza: la mente separata personale o personalità e quella Carl Gustav Jung definiva individualità, ovvero l’Ego e L’Anima.

A livello di ego siamo tutti facilmente manipolabili a livello di Anima no. In India definiscono questi ambiti come funzioni rispettivamente di terzo e quarto chakra, quest’ultimo chiamato anche chakra del Cuore.

Mi permetto di aggiungere delle considerazioni, oltre alle analogie sopra brevemente descritte, in particolare alla peculiarità dell’essere umano di centrarsi sulle frequenze del chakra del Cuore scavalcando quel filo invisibile costrittivo che ci rende ancor più manipolabili.

A mio personale avviso credo che le vie del potere utilizzano le conoscenze della psicologia applicata per dominare la massa, infliggendo dei traumi attraverso il controllo dei media ed ottenendo così uno stato generale di apatia e inerzia che si traduce in impotenza da parte degli esseri umani.
Io credo che l’unico modo possibile per uscire dal controllo di chi vuole l’umanità sottomessa e poterci così mettere al riparo dalle stimolazione degli innesti impiantatici senza l’ausilio della nostra volontà, sia quello di alzare la nostra consapevolezza al livello del chakra del Cuore, dove ognuno di noi rimane incondizionato dall’induzione di falsi bisogni e ritrova invece la propria “vera natura”.

Quella che propongo è una rivoluzione pacifica e silenziosa che avviene attraverso le pratiche olistiche che ci aiutano a “ragionare con il Cuore” e che vorrei chiamare “l’Insurrezione del Cuore”.

Ho intitolato questa rubrica, non senza un sottile filo di ironia, “Il Tesoro dei Templari” per indicare che il tesoro sta semplicemente dentro ognuno di noi. Non è sicuramente facile cercarlo ascoltando la propria Anima ed il processo è reso molto più difficile se le vie del potere lo sanno e vogliono impedircelo.

“Il tesoro dei templari non è perduto è solo assopito, con l’insurrezione del Cuore andiamo a risvegliarlo”.

Paolo Da Rolt