Il VI Arcano della Chiave è rappresentato dall’Aquila. Esso simboleggia la parte di noi oltre la dualità, quella parte di noi che vibra sulle frequenze del settimo chakra e come tale al di là dei concetti di bene e male. Tuttavia nella Chiave viene simboleggiata sia in Luce che in Ombra proprio perchè nell’essere umano la stessa frequenza può esprimersi in polarità opposte.

In un momento di particolare connessione con l’Aquila ho scritto questa fiaba:

“Io sono colei che c’era prima di tutto e vidi il Cielo spaccarsi in due.

La Luce scoppiò e divenne sempre più grande, sempre più luminosa. Dal suo centro ancora oggi essa continua a espandersi incensantemente verso l’infinito e nulla potrà mai fermarla. I suoi semi scoppiarono e poi si diffusero nell’Universo come delle meteore. Essi erano i figli della Luce dai quali si sono generati “gli Alberi delle Anime”.

L’ombra non scoppiò ma dilagò e con i suoi tentacoli cercava di prendere la Luce poiché da essa non voleva staccarsi. Come una piovra cercò di raggiungere le meteore restando però sempre un passo indietro.

Ad un tratto calò il silenzio e tutto parve fermarsi.

La scintilla più luminosa della Luce entrò nell’ombra e contemporaneamente la macchia più scura dell’ombra raggiunse la parte più vicina al centro della Luce.

Poi tutto ricominciò…”